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Priorità e argomenti

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Europa ci sono circa 190 milioni di persone sorde o con problemi di udito, pari a circa il 20% della popolazione europea. Circa il 30% della popolazione di età superiore ai 60 anni presenta una qualche forma di perdita dell’udito.

Studi recenti (Gibson, 2010; Senghor et al., 2017) rivelano che circa il 90% delle persone sorde e con problemi di udito incontra numerose difficoltà nell’accesso all’assistenza sanitaria. La principale barriera all’accesso ai servizi sanitari per questa comunità è la comunicazione, poiché la maggior parte dei professionisti sanitari non è formata per comunicare con questa popolazione utilizzando la Lingua dei Segni o altri metodi di comunicazione specifici per le persone con perdita dell’udito.

Queste lacune nella comunicazione hanno determinato gravi conseguenze, come diagnosi errate, trattamenti medici inadeguati e, nei casi più gravi, la morte (Tiway, 2008).

Tra i diversi ambiti dell’assistenza sanitaria caratterizzati da una scarsa accessibilità comunicativa, le cure palliative rivestono particolare importanza. La ricerca sulle cure palliative rivolte alle persone sorde e con problemi di udito rimane ancora molto limitata.

Nel loro studio, Madallena et al. (2012) hanno rilevato che le persone sorde e con problemi di udito hanno una conoscenza molto limitata delle opzioni disponibili per quanto riguarda le cure di fine vita. Lo stesso studio ha evidenziato che una delle maggiori difficoltà nell’ambito delle cure palliative è rappresentata dalla comunicazione tra i pazienti sordi e i professionisti sanitari, poiché la maggior parte di questi ultimi non è in grado di comunicare utilizzando la Lingua dei Segni, un elemento fondamentale per facilitare la relazione tra operatori sanitari e pazienti.

Anche nei grandi centri urbani è molto difficile trovare interpreti di Lingua dei Segni disponibili al di fuori degli orari convenzionali, ad esempio durante la notte e nei fine settimana. Questa situazione risulta ancora più problematica nelle aree rurali.

Un altro aspetto evidenziato nello stesso studio riguarda l’ambiente fisico nel quale le persone sorde ricevono le cure palliative.

Pertanto, il nostro gruppo target è costituito dalle persone sorde che necessitano di cure palliative e dai professionisti sanitari che lavorano con loro.

Per rispondere a queste esigenze, svilupperemo una piattaforma di apprendimento online, creeremo un programma formativo di Lingua dei Segni ai livelli A1, A2 e B1 destinato ai professionisti che operano nell’ambito delle cure palliative con persone sorde e con problemi di udito e svilupperemo strumenti per le cure palliative adattati alla Lingua dei Segni, come la Scala del Dolore Wong-Baker.

Inoltre, creeremo materiali informativi sottotitolati in Lingua dei Segni sulle cure palliative e realizzeremo un dizionario contenente il principale vocabolario in Lingua dei Segni relativo alle cure palliative.

Attraverso il raggiungimento di questi obiettivi, risponderemo alle priorità individuate e contribuiremo a promuovere l’inclusione e la diversità in tutti gli ambiti dell’istruzione e della formazione.

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